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Vino in bag in box, quali sono i vantaggi

Vino in bag in box, quali sono i vantaggi

Dopo inizi discreti, il Bag-in-Box ha registrato una crescita spettacolare per 10 anni. Solido, pratico, economico ed ecologico, è sempre più visto come un'alternativa credibile alla bottiglia.

Non avendolo provato voi stessi, probabilmente lo avrete già visto: una confezione in cartone di formato variabile (da 2 a 10 litri) dotata di un rubinetto versatore con, all'interno, una tasca (o altro) di plastica che trattiene il prezioso liquido in pressione. Questo è il Bag in Box, letteralmente “sacca nella scatola”.

L'invenzione è americana, ereditata dalla ricerca spaziale condotta dalla NASA. In origine, questo processo veniva utilizzato per condizionare i liquidi industriali, ma gli australiani, già negli anni '60, videro presto il valore di questo metodo di confezionamento per i vini. In Australia, è alla pari con il vetro e alcuni paesi scandinavi lo hanno adottato in maniera massiccia. Anche in Italia ha trovato il suo mercato e la sua crescita è impressionante.

Sono finiti i tempi in cui il bag in box era destinato esclusivamente ai vini ordinari. Oggi, infatti, nel bag in box si possono trovare anche vini pregiati, addirittura vini DOC.

I vantaggi del Bag in Box

Il bag in box ha molti pregi, in primis quello di preservare, anche dopo l'apertura, la freschezza dei vini. Poiché la sacca si ritrae man mano che il prodotto viene consumato, il vino rimane protetto dall'ossigeno e dalla luce, a differenza della bottiglia. I produttori pubblicizzano una durata di conservazione del vino di 8 settimane dopo l'apertura. Questa confezione ha i suoi limiti: perfetta per preservare la freschezza e le qualità fruttate dei vini giovani, non è destinata all'invecchiamento del vino e la sua durata non supera i dieci mesi.

Il successo del bag in box è da attribuire anche alla sua praticità: resistente, più leggero del vetro, è facile da maneggiare, trasportare e conservare, ad esempio steso in frigorifero.

Il vantaggio ecologico non è da meno nel contesto attuale: i produttori insistono sulla facilità di riciclaggio dei suoi vari componenti (cartone e polietilene), sull'economia di materia prima necessaria per la sua fabbricazione rispetto al vetro, e sul suo peso molto inferiore rispetto al bottiglia, che riduce i costi di trasporto. Alla fine della catena, il consumatore beneficia necessariamente di queste riduzioni dei costi. Più che una tendenza, il bag in box è un fenomeno duraturo, al passo con i tempi.

Bag in Box, istruzioni per l'uso

Non potrebbe essere più semplice: basta aprire e chiudere il rubinetto! D'altra parte, alcune precauzioni di conservazione sono essenziali perché se il vino è protetto dalla luce, non lo è dalla temperatura.

Bianchi e rosati vanno quindi conservati in frigorifero, i rossi in luoghi freschi. Altrimenti, anche il frigorifero andrà bene, a patto di tirare fuori il vino rosso un'ora buona prima di servirlo. Una volta aperto, il vino si conserva in maniera impeccabile per 2 mesi, a volte anche di più, soprattutto i rossi più resistenti. Per quanto riguarda il formato, evitate di acquistare subito il 5 e il 10 litri, iniziate con i formati piccoli (2 o 3 litri) e se il vino vi è piaciuto, ricompratelo in formati più grandi!

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